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Il Canada dimenticato colpa del marketing e delle compagnie aeree.


Northern Lights
Aurora Boreale.

Il Canada dimenticato non è il risultato di un disinteresse spontaneo da parte degli italiani. È, più realisticamente, il frutto di anni di marketing turistico debole e di scelte precise operate dalle compagnie aeree. Molte volte mi soffermo a pensare a cosa fare per proporre realmente il nostro territorio. Leggevo alcuni numeri statistici e sono rimasto impressionato nel leggere di quanto poco il Canada venga visitato dagli italiani ma la verità spesso non è quella che si potrebbe dedurre dalla semplice lettura delle statistiche e così in questo mio nuovo articolo ho deciso di andare oltre. I numeri infatti vanno anche capiti e analizzati. L’idea che “agli italiani il Canada non interessi” è diventata una spiegazione comoda, ripetuta senza mai essere davvero analizzata. Io che parlo di Canada mi rendo conto di quanto sia difficile farmi capire specie in chi sta scegliendo di fare un viaggio in Nord America. Ma quando si osservano i meccanismi che stanno dietro alle scelte di viaggio, emerge chiaramente come il Canada sia stato reso marginale, più che rifiutato. Non è vero che non piace, semplicemente non si conosce.


Yellowknife
Yellowknife.

L’interesse turistico non nasce in modo naturale. Se ad esempio prendiamo i vicini Stati Uniti non sono diventati una destinazione di massa per caso, ma grazie a decenni di promozione continua e a un immaginario costruito con cura. Cinema, televisione, musica, pubblicità e soprattutto collegamenti aerei frequenti e competitivi hanno reso gli USA familiari agli italiani ancora prima di visitarli. A questi negli ultimi anni si sono aggiunti i social, le pagine che parlano o sono "ambientate" negli USA sono decine o meglio centinaia. Crescono anche grazie al mito americano, un mito ben consolidato in Italia al punto in cui per certi versi la cultura italiana è diventata subordinata a quella americana nel vestirsi, nella cinematografia, nella musica e purtroppo anche nel cibo. I telegiornali seguono ossequiosamente tutto ciò che arriva dagli States e questo ha cannibalizzato l'attenzione verso altre mete che stentano a decollare e non certo per loro demerito. Gli italiani vestono e mangiano americano. Hollywood ha stravolto il bel paese più di quanto ci si possa immaginare. Ma se guardiamo ben oltre ciò che una città o un luogo rappresenta, cosa ci sarà mai di bello un posto dove grattacieli e mattoni sono visti come un mito e non come un macello naturalistico, capiremo che una nazione merita di essere visitata per le sue bellezze naturali e qui il Canada vince a mani basse. Ma il Canada, al contrario, non è mai entrato davvero nell’immaginario collettivo e non per mancanza di luoghi straordinari, ma per assenza di narrazione da parte di chi avrebbe dovuto e fare di più. Il Canada è un paese silenzioso così come lo é la sua storia dove il compromesso è stata una scelta di vita necessaria. Qui non ci sono state rivoluzioni e la moderazione è sempre stato un minimo comune denominatore in ogni scelta politica e sociale.


Wildlife in Canada
Wildlife.

Ma parlavamo di narrazione e iniziative. Prendiamo ad esempio le compagnie aeree. Hanno senza ombra di dubbio un ruolo centrale in questo processo ma i voli tra Italia e Canada sono pochi, spesso più costosi rispetto a quelli verso gli Stati Uniti e raramente accompagnati da una promozione efficace. Il marketing non raggiunge il suo vero obiettivo ovvero fare conoscere il territorio canadese nella sua interezza. Mancano incentivi, campagne mirate e una strategia che renda il Canada una scelta immediata e accessibile. Quando una destinazione è difficile da raggiungere o percepita come cara, il messaggio è implicito ma chiaro: non è una priorità.


Le montagne rocciose in Canada.
Le montagne rocciose.

A questo si aggiunge un marketing turistico che, in Italia, appare debole e poco incisivo. Il Canada viene raccontato quasi sempre attraverso immagini stereotipate: freddo, natura incontaminata, animali selvatici, Cascate del Niagara. Nell’immaginario collettivo non è una nazione che vale la pena visitare ma ci si dimentica che il Nord America più vero inizia proprio qui. Spiagge, parchi naturali, città all’avanguardia che certo, urlano meno di una grande metropoli statunitense ma sanno comunque offrire tantissimo a chi non cerca solo l’apparenza, grattacieli e il mito scoperto nei film ma che vuole immergersi nella storia di una nazione che è stata centrale nell’evoluzione del modello occidentale corrente. La verità è che spesso il turista si trova davanti una narrazione limitata, che non spiega cosa significhi davvero viaggiare in Canada. Si parla poco delle città, della cultura, delle differenze regionali, dell’esperienza profonda che questo Paese offre. Le grandi distanze, invece di essere valorizzate, vengono percepite come un ostacolo, quando in realtà sono parte dell’essenza del viaggio.


Canada atlantico
Il Canada atlantico.

Il risultato è un paradosso evidente. Si afferma che il Canada non funzioni come destinazione turistica per gli italiani, ma allo stesso tempo non viene mai messo nelle condizioni di funzionare. Non viene promosso in modo adeguato, non viene reso familiare, non viene spinto dalle grandi logiche del mercato turistico. E poi lo si giudica sulla base di numeri che sono la conseguenza diretta di queste scelte. Come anticipato prima, un numero non spiega cosa c’è dietro e chi, come me vive ed esplora il Canada, sa bene che basterebbe poco a fare un salto di qualità. Servirebbe umiltà e capacità di rinunciare allo scontato per imparare a spingersi oltre. Manca il coraggio da parte di chi dovrebbe osare di più ma che non va, per comodità oltre le solite mete.


Chi scopre davvero il Canada spesso torna, o se ne innamora profondamente. Ma questo tipo di turismo, più consapevole e meno di massa, non rientra nelle strategie di chi punta esclusivamente ai grandi volumi. Così il Canada resta una destinazione di nicchia, non perché manchi di contenuti, ma perché è stato dimenticato da chi avrebbe dovuto raccontarlo. Si vende un volo per Toronto perché facile non perché importante per far conoscere la nazione. D’altronde come si potrebbe conoscere realmente una nazione rimanendo lungo il confine con Gli Stati Uniti. Spesso si cerca di lanciare le località situate al confine con gli USA come se spingersi più a nord sia un peccato da non commettere. Forse la domanda giusta non è perché gli italiani non vanno in Canada, ma perché il Canada continua a non essere una priorità per chi decide come e cosa promuovere.


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