La mia prima volta su una ice road.
- Andrea Boi

- 1 ora fa
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Credo sia un po’ come imparare a camminare. Con una differenza: di quella fase della nostra vita non conserviamo ricordi. Questa invece ti resta dentro.
La mia prima ice road è stata nei Northwest Territories, attraversando la strada che da Yellowknife porta a Dettah, piccola comunità First Nation che durante l’inverno accorcia le distanze proprio grazie alle strade di ghiaccio.
La prima sensazione è quella di chi non sa ancora se fidarsi oppure no. Ti avvicini alla riva e guardi il ghiaccio. Vorresti quasi misurarne lo spessore, ma poi capisci che sarebbe inutile. È immenso. Allora ti affidi a ciò che hai imparato vivendo in Canada: sai che quel ghiaccio è abbastanza solido da sostenerti.
Dopo le prime incertezze decidi di partire. Nessun rumore particolare. Nessuno scricchiolio inquietante. Solo una superficie dura, compatta, quasi irreale.Tutto fila liscio fino a quando raggiungi l’arteria principale della ice road.Lì ti fermi.
Parcheggi la macchina e scendi per vedere da vicino la tua nuova strada. La prima cosa che noti è l’infinito. La destinazione non riesci nemmeno a scorgerla. Poi abbassi lo sguardo e vedi che quella superficie non è perfetta: ci sono punti chiari, punti scuri… e crepe.
Crepe lunghe, profonde. Ed è proprio lì che capisci quanto la natura possa essere impressionante. La paura scompare. Sai che quel ghiaccio è talmente robusto da poter sostenere anche camion pesantissimi. Riparti. E improvvisamente sei dentro al nulla.
Non c’è più timore. Non c’è quasi più rumore. Solo tu, il tuo mezzo e l’immensa superficie lucida di una ice road del Nord. Un luogo dove il mondo sembra essersi fermato. Dove sembra quasi che Dio abbia allungato una mano sul paesaggio creando una delle sue magie.
Poi, dopo tanti chilometri, scorgi finalmente la riva. In lontananza compare una piccola comunità. Il termometro segna -40. Scendi dall’auto e guardi quella meta silenziosa davanti a te. Ti chiedi come sarebbe vivere lì, in un posto così remoto e autentico.
E intanto, alle tue spalle, la strada di ghiaccio sembra salutarti da lontano.







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