I trattati con le First Nations.
- Andrea Boi

- 30 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Ogni tanto si sente parlare di trattati tra First Nations e governo ma che cos’è esattamente un trattato, su cosa si fonda e perché non è un semplice accordo tra due parti? Chi segue la pagina saprà che il Canada non nasce con l’arrivo dei primi coloni europei ma basa le proprie radici sulle popolazioni indigene ovvero su quei popoli che vivono in queste terre da sempre.
Con l’arrivo dei coloni si è sottratta la terra alle popolazioni native. Negli ultimi anni si è fatto molto, non abbastanza comunque, per recuperare i rapporti e per fare giustizia sulle atrocità commesse dagli europei ma nei secoli precedenti la corona britannica prima e il Canada poi hanno stipulato numerosi accordi con le Prime Nazioni.
Ci sono alcune date molto importanti in questo contesto e fra le tante vorrei ricordare l’anno 1763, anno in cui con la proclamazione di Re Giorgio III si stabiliva che le terre delle Prime Nazioni potevano essere cedute solo alla Corona attraverso trattati. Ancora oggi è considerata un pilastro dei diritti indigeni in Canada.
Molti trattati hanno avuto un ruolo fondamentale per l’espansione a ovest del Canada che conosciamo ma torniamo all’argomento del post. Che cosa è un trattato? Un trattato è un accordo giuridicamente vincolante tra due o più parti. Nel caso del Canada, i trattati sono accordi tra la Corona (prima britannica, poi canadese) e una o più Prime Nazioni.
Attraverso il trattato In pratica si stabilivano quali terre potevano essere utilizzate o cedute per l’insediamento dei coloni, quali diritti venivano garantiti alle Prime Nazioni, come la caccia, la pesca e la raccolta su determinati territori. Venivano anche definiti gli impegni della Corona, che potevano includere la creazione di riserve, pagamenti annuali (annuities), istruzione, assistenza sanitaria o altri servizi e cosa ancora più importante le regole della convivenza tra lo Stato e le popolazioni indigene.
Fatto importantissimo e che molte First Nations consideravano il trattato non una vendita della terra ma piuttosto una condivisione. Questa diversa interpretazione ha causato e causa tuttora parecchie controversie legali e politiche. Tra le controversie più importanti c’è quella che riguarda il trattato numero 8.
Il trattato copre un’area enorme che comprende parti di Alberta, Saskatchewan, Columbia Britannica e Territori del Nord-Ovest. Le Prime Nazioni firmatarie sostengono di aver accettato di condividere il territorio, mantenendo però la possibilità di continuare il proprio stile di vita tradizionale basato su caccia, pesca e raccolta. Negli ultimi decenni, però, lo sviluppo di miniere, oleodotti, gasdotti nonché il taglio di foreste e la realizzazione di dighe idroelettriche hanno trasformato profondamente il territorio.





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