Movimenti separatisti.
- Andrea Boi

- 16 ore fa
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Molti parlano della possibile separazione dell’Alberta come se fosse soltanto una questione economica o politica tra provincia e governo federale. Alla fine della giostra dal Canada arrivano notizie travisate e non pienamente comprese e questo mi ferisce perché ostacola e rende ancora più complesso presentare una Nazione a chi non la conosce o ignora alcune sue peculiarità.
L’argomento forte in tema di separazione si chiama First Nations e per quanto proclami possa emettere la Premier della Provincia, Danielle Smith, niente potrà essere cambiato senza considerare il ruolo delle popolazioni indigene nel dibattito separatista iniziato da persone simpatizzanti di un’idea che non è solo estremamente difficile da realizzare, ma che evidenzia anche quanto certi proclami politici finiscano per semplificare una questione storica e costituzionale molto più complessa.
Ma entriamo nel merito. Gran parte del territorio dell’Alberta è coperto da trattati storici firmati tra le popolazioni indigene e la Corona, non con la provincia dell’Alberta. Per questo motivo, anche solo parlare di separazione senza considerare il ruolo delle First Nations rischia di essere percepito come un affronto alla storia, ai trattati e ai diritti indigeni. La consultazione non è solo inutile ma rischia di essere oltraggiosa rispetto agli stessi trattati. Per farvi capire meglio; sarebbe un po’ come mettersi a trattare la vendita di un immobile senza poter ignorare tutti gli altri soggetti che ne detengono diritti storici e giuridici. Folle vero?
Questa cosa di sentirsi minati nella propria autonomia solamente perché si dispone di petrolio o perché la Provincia ha una maggiore forza economica rispetto ad alcune delle Province rimanenti non ha molto senso in un dibattito federale. L’equalizzazione, ovvero il sistema federale di redistribuzione fiscale canadese, è parte integrante dell’essere una federazione. Questa cosa che si diventa non necessari quando c’è da dare ma canadesi quando si prende non ha alcuna logica se non nell’egoismo e nell’estremismo di alcuni politici.
Quando si parla di trattati e indipendenza, non si tratta semplicemente di tracciare una linea su una mappa o discutere di petrolio e tasse. Quelle terre hanno una storia molto più profonda del dibattito politico attuale. Ed è anche per questo che la posizione di Wab Kinew durante il meeting dei premier occidentali ha avuto un peso particolare: ha ricordato che il futuro del Canada occidentale non può essere discusso ignorando chi su quei territori vive da secoli. Kinew da buon Premier enfatizza la necessità di collaborare con il Canada e con le Province e Territori occidentali.
Chi guarda dall’Italia o dall’estero e non conoscendo la nostra storia non potrà mai capire che Alberta e non solo appartengono alla storia dei popoli nativi, che i Northwest Territories raggruppavano più di semplici terre. Erano il cuore pulsante della storia canadese. Le cartine geografiche odierne dicono poco senza una lettura seria della storia. In Canada il ruolo delle popolazioni indigene è profondo e strutturale, non accessorio come in altre nazioni. Qui le First Nations creano un legame storico e indissolubile tra il Canada moderno e la sua storia.





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